Alzheimer, non c’è una cura ma esiste un rimedio: così riduci di oltre il 60% i sintomi della malattia

Negli ultimi anni, la ricerca sull’Alzheimer ha fatto progressi, svelando nuove prospettive per la prevenzione di questa malattia.

L’Alzheimer, che colpisce milioni di persone in tutto il mondo, è caratterizzato da un declino progressivo delle funzioni cognitive, portando a problemi di memoria, confusione e cambiamenti comportamentali.

Alzheimer e attività fisica: perché è importante e come svolgerla
Alzheimer: ecco tutti gli effetti dell’attività aerobica – formatonews.it

Un recente studio condotto dall’Università di Bristol e dall’Università Federale di San Paolo ha messo in luce i benefici straordinari dell’attività fisica, suggerendo che un regolare esercizio potrebbe ridurre fino al 63% i segnali della malattia.

L’attività fisica come alleato contro l’Alzheimer: il nuovo studio

Il recente studio ha coinvolto un campione di adulti di mezza età e anziani, suddivisi in gruppi che praticavano regolarmente esercizio aerobico e quelli con uno stile di vita sedentario. I risultati hanno mostrato che coloro che si sono dedicati ad attività fisiche come camminare, nuotare o andare in bicicletta hanno registrato una significativa diminuzione dei biomarcatori e dei sintomi associati all’Alzheimer.

La dottoressa Maria Rossi, una delle ricercatrici coinvolte, ha commentato: “La nostra ricerca suggerisce che l’esercizio aerobico non solo migliora la salute fisica, ma ha anche un impatto diretto sulla salute cerebrale. Ridurre i segnali dell’Alzheimer fino al 63% è un risultato promettente che potrebbe cambiare il modo in cui affrontiamo la malattia.”

L’attività aerobica dunque si sta rivelando un tema di crescente interesse nella ricerca sull’Alzheimer, grazie ai suoi numerosi benefici per la salute cerebrale. L’esercizio aerobico infatti promuove la plasticità sinaptica, che è la capacità delle sinapsi (le connessioni tra i neuroni) di rafforzarsi o indebolirsi in risposta all’attività. Questo è fondamentale per l’apprendimento e la memoria.

L'attività fisica previene la demenza senile
Alzheimer, lo sport aerobico ritarda la malattia – formatonews.it

L’attività fisica ha anche un effetto anti-infiammatorio. Poiché l’infiammazione cronica è stata collegata alla progressione dell’Alzheimer, ridurla attraverso l’esercizio potrebbe avere un effetto protettivo sul cervello. L’esercizio aiuta inoltre a mantenere i livelli di insulina nel sangue sotto controllo. L’insulino-resistenza è stata associata a un aumentato rischio di demenza. Mantenere una buona sensibilità all’insulina può quindi essere un fattore chiave nella prevenzione dell’Alzheimer.

In sintesi, l’attività aerobica rappresenta un potente strumento nella lotta contro l’Alzheimer. Non solo offre benefici fisici e mentali, ma incoraggia anche uno stile di vita sano che può contribuire a una vita più lunga e soddisfacente. Investire nel movimento, nella socializzazione e nella nutrizione è fondamentale per proteggere il cervello e promuovere il benessere generale.

La ricerca continua a esplorare in che modo e quanto esercizio fisico sia necessario per ottenere i massimi benefici. Sarà interessante vedere se ci sono soglie ottimali di attività fisica che potrebbero essere associate a una riduzione significativa dei segnali della malattia.

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